dicembre 16, 2013

L’Archeologia Sperimentale, tra ricerca e passione

  • bambini durante un laboratorio di archeologia

Dall’esperienza in ambito scientifico e tecnico dei suoi collaboratori Terracunta ha iniziato nel corso del 2013 una serie di attività di archeologia sperimentale, in collaborazione con alcuni gruppi di ricerca che fanno capo al Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento, oltre alla collaborazione preziosa di altri soggetti che in ambito regionale e nazionale svolgono da tempo le medesime attività.

Il nostro obiettivo principale è quello di ricreare l’ambiente e l’atmosfera del passato, attraverso la riproposizione di antiche attività quotidiane seguendo un percorso rigoroso e scientificamente compatibile con quello che la ricerca archeologica porta alla luce ogni giorno.

Le nostre attività

Tra le varie esperienze che Terracunta è in grado di riproporre ci sono:

– la realizzazione di manufatti litici scheggiati e levigati;

– la lavorazione di materie dure animali (ossa, palco, corna e gusci di molluschi marini);

– la tintura dei tessuti mediante l’utilizzo dei murici;

– la modellazione dei contenitori in argilla e la loro cottura;

– l’utilizzo di pigmenti naturali per la realizzazione di pitture parietali;

– la costruzione di una capanna preistorica;

– la realizzazione di strutture da fuoco (piastre da focolare, forni e fornelli);

– la preparazione e la cottura di cibi;

– la realizzazione di manufatti in fibre vegetali intrecciate.

Esperienza sul campo

In questo contesto l’organizzazione e la realizzazione dell’evento “Un giorno nella preistoria. Esperienze di archeologia sperimentale a Torre Guaceto” (che si è svolta sabato 27 luglio 2013 presso gli spazi adiacenti il Centro Visite della Riserva di Torre Guaceto e adibiti a giardino botanico in località Borgata Serranova di Carovigno, BR) è stata l’occasione per avviare le attività sperimentali, dopo un percorso di studio attento effettuato nei mesi precedenti dal gruppo.

Siamo consapevoli dell’importanza culturale e delle potenzialità didattiche delle singole attività, soprattutto nei riguardi di bambini e ragazzi che possono così “toccare con mano” la storia e le radici culturali della terra in cui vivono e crescono, per far sbocciare in loro quel sentimento di amore e protezione verso il loro ambiente e la memoria storica.

Il gruppo di Terracunta si propone di continuare nel tempo gli aspetti di ricerca legati all’archeologia sperimentale, per poter ampliare l’offerta didattica con altre importanti attività che si andranno ad aggiungere a quelle fino ad oggi già realizzate, con l’obiettivo di poterle realizzare in futuro all’interno di un campo attrezzato di archeologia sperimentale.

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